Più forti di un virus

È vero. Il coronavirus ha tenuto e sta tenendo ancora in ostaggio il nostro Paese. Allarmante da un punto di vista sanitario ed anche, se non forse di più, sotto il profilo economico. Ma l’Italia è un grande Paese, checché ne dicano all’estero, checché ne pensino i distruttivi nostrani, quelli che pur di dire male a qualcuno sarebbero in grado anche di sputarsi addosso.

Non è il tempo delle responsabilità. No, non lo è ancora. Non è il tempo della caccia all’untore, della polemica, del “si poteva fare”, “si doveva fare”, “non hanno fatto”. È invece il tempo, questo, dell’unità nazionale, di dimostrare la compattezza di un Popolo e quindi del Paese nel saper rispondere ad una emergenza. sanitaria ed economica. Perché anche quando saranno finiti i contagi, i casi drammatici, ci sarà da ricostruire un tessuto economico che è stato intaccato, messo a dura prova, scalfito, ma non smontato. Perché l’Italia è ancora un Paese solido, una Nazione capace di rimboccarsi le maniche e ripartire. Più forte di prima. Lo dice la storia, lo raccontano gli eventi del passato, anche quelli più recenti e drammatici come i terremoti. Abbiamo e stiamo ricostruendo più e meglio di prima. Perché siamo i più bravi, siamo i migliori. La Francia? La Germania? Ma ci facciano il piacere! È l’invidia nei confronti di un Paese come il nostro, che ha esportato e continua ad esportare la civiltà, la bellezza, la bontà (anche culinaria) nel mondo, che li porta a cercare di scalfire un Paese che è più forte di loro e del virus.

Quel che si legge in questi giorni rispetto alla gestione dell’emergenza può anche essere vero, così come può non esserlo. Ma sicuramente nei momenti di difficoltà non si possono investire energie nel fare la caccia alle streghe; bisogna invece guardare al bene comune, a combattere ognuno, seppur nel proprio piccolo, una guerra ad un virus che ci ha mandato fuori strada. Ma sapremo rimetterci in carreggiata, come abbiamo sempre fatto. Innanzitutto dimostrando di essere un Popolo. Poi, quando tutto sarà tornato alla normalità, verrà anche il tempo dei bilanci, verrà il tempo dell’analisi degli errori, verranno financo i Tribunali del Popolo che decideranno chi e come ha sbagliato. Ora non è il momento. Adesso, e per tutto il tempo in cui dovremo rimettere in piedi il sistema Paese nella sua piccola e grande economia, dobbiamo concentrarci su questo. Perché ancora una volta è necessario dimostrare che siamo il Paese migliore al mondo. E che siamo più forti di un virus.