Intervista per Vasto Domani a cura di Marina Recinelli

Intervista a Marco di Michele Marisi

Comunali 2021: al via la campagna elettorale.
Covid 19 permettendo, la prossima primavera gli elettori vastesi torneranno alle urne per rinnovare l’Amministrazione comunale. E se sul fronte del centrosinistra i giochi sembrerebbero fatti con la ricandidatura del sindaco uscente Francesco Menna, nel campo del centrodestra, con una mossa d’anticipo, Fratelli d’Italia si propone a guida della futura coalizione con il segretario cittadino Marco di Michele Marisi.
Trentadue anni, vastese doc, di Michele Marisi ha deciso di lasciare gli incarichi di partito e di mettere a disposizione della sua città l’esperienza maturata in quindici anni di militanza politica. Una discesa in campo proposta con garbo e discrezione e annunciata, a fine luglio, in una nota indirizzata al segretario provinciale, Antonio Tavani, e al segretario regionale Etelwardo Sigismondi.
Impegno civile, passione politica e la voglia di restituire slancio ad una Vasto che sembra essere sempre più distante dai suoi cittadini sono alla base della nuova sfida di Marco di Michele Marisi il quale, sino ad oggi, ha ricoperto importanti incarichi in seno al centrodestra ed al suo partito ma non era mai stato candidato.

”Ho sempre ritenuto che il fare politica non sia sinonimo di candidatura, un qualsiasi libero cittadino partecipando attivamente ad un’associazione fa politica, svolge un servizio in favore della propria comunità – spiega di Michele Marisi – Soprattutto dalla nascita di Fratelli d’Italia, ho ritenuto necessario dare il mio contributo per costruire da zero il partito e la nuova classe dirigente piuttosto che candidarmi. Ma adesso le cose si sono evolute. Mi sento pronto a mettermi a completa disposizione della mia città e quando ti senti pronto devi spenderti sino all’ultimo.
Una decisione maturata assieme ai miei amici di Fratelli d’Italia nell’ultimo anno e tutt’altro che facile, perchè mettersi a guida della propria città cambia radicalmente la vita e bisogna essere disposti a sacrificare tutto.
Vasto richiede e merita tutto il nostro impegno. Così ho deciso di operare una scelta etica, di dimettermi da segretario cittadino di FdI, oggi a Vasto affidato alla capace guida di Piernicola Carlesi, perchè la mia proposta di candidatura non deve essere un atto di forza ma una testimonianza di impegno concreto e l’avvio di un dialogo con le altre forze politiche di centrodestra nella volontà di costruire una coalizione più forte.
La mia candidatura – evidenzia di Michele Marisi – dovrà essere vagliata dalla coalizione ma è fondamentale costruire un dialogo con quei cittadini che si ritrovano nella politica del centrodestra”.

Secondo lei in cosa ha sbagliato il centrosinistra?
”Vasto ha perso il suo ruolo nel Comprensorio, da troppo tempo non è più protagonista e non costituisce più un punto di riferimento per l’entroterra – sottolinea l’esponente di Fratelli d’Italia – Bisogna ricucire il legame che si è spezzato e mettersi davvero al lavoro per costruire la città metropolitana altrimenti ci saranno ancora peggiori conseguenze legate al depauperamento dei servizi mentre aumentare e condividere servizi deve essere il nostro obiettivo. Dobbiamo pensare al nostro territorio e a quello dei comuni vicini come a un tutt’uno. I servizi devono essere integrati per garantire efficienza ed economicità. Una filosofia gestionale da applicare anche ad altri campi, primo fra tutti il turismo”.

Il Vastese sta vivendo una grave crisi industriale come si può intervenire?
”Sostenendo investimenti in settori che possano supportare la crescita economica del territorio – afferma di Michele Marisi – che costituiscano una reale opportunità di sviluppo. Mettendo a punto piani preceduti da una concreta analisi delle potenzialità e che, in questo momento, tengano conto anche della difficile stagione che stiamo vivendo a causa della pandemia. Un sindaco, un amministratore non deve ragionare sulla sua città ma sull’intero territorio, deve mettere da parte le tessere di partito e pensare, prima di tutto, ai cittadini, dimenticando anche che la carica di sindaco può rappresentare un trampolino per altri incarichi. Certo si troverà difronte alla necessità di adottare decisioni impopolari ma non si può amministrare rincorrendo le decisioni del momento. Bisogna lavorare per il futuro, avere una visione di città, agire tempestivamente per reperire fondi, assicurare ai cittadini servizi ed una città vivibile ed accogliente ma, soprattutto, vivere la città in prima persona. Intercettare le esigenze dei suoi abitanti, essere vicini ai cittadini, socialmente, economicamente, supportarli, indirizzarli, costituire un collegamento con la Regione e lo Stato centrale. Mettere a disposizione una macchina amministrativa efficiente e competente che possa incidere sul sociale perchè sono troppe le situazioni difficili che questo passaggio storico ci impone di affrontare mentre le risorse appaiono comunque limitate. Dobbiamo essere attenti a chi ci sta accanto, ai nostri concittadini più in difficoltà, solo in questo modo il tessuto sociale e, di conseguenza quello economico, uscirà rafforzato dalle crisi che stiamo attraversando. Non è un’impresa facile, non è detto che ci si riesca ma occorre dedicarsi completamente a questa missione altrimenti le cose andranno sempre peggio”.

In quali settori bisognerebbe intervenire?
”In primo luogo sul fronte della tassazione. È innegabile che la diffusa sofferenza economica sta attanagliando tante famiglie e tante imprese. Dobbiamo fare qualcosa. Sarebbe grandioso cancellare o ridurre considerevolmente tasse gabelle. Sappiamo tutti che non è possibile, cerchiamo di essere concreti e avanziamo proposte fattibili. Costruiamo una vera collaborazione tra partiti, amministrazioni locali ed istituzioni, ragioniamo su urgenze e necessità in modo da gravare il meno possibile sui cittadini”.

Qual è la sua idea di città?
”Un’idea di città si costruisce nell’ambito di un programma di governo. Programma che se la mia candidatura a sindaco venisse supportata bisognerà costruire con tutta la coalizione di centrodestra. In ogni caso vedo troppi problemi irrisolti, dalla viabilità alla gestione dei servizi, dalla macchina amministrativa che va riorganizzata alla tutela ed alla valorizzazione dell’ambiente, dall’approvvigionamento idrico all’annosa questione della SS16. E poi il porto di Vasto, il centro storico, la necessità di snellire per via telematica i rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione, un aspetto che l’emergenza Covid ha posto all’attenzione in maniera drammatica, i problemi dell’ospedale di Vasto. Tematiche delle quali stiamo discutendo da decenni ma che restano insolute. Non possiamo più andare avanti così. Sento che adesso è arrivato il momento di agire. So che la mia non è più l’età per aspettare, è l’età per fare. Perché Vasto non può aspettare”.

Marina Recinelli